Salvatore Vendemmia – Aversa, Gjeorgjina Kuli Lito – Tirana, Doina Anca Plesca – Bucarest, Caterina Russo – Roma, Maria Vendemmia – Napoli

 

PREMESSA

Un aumento dei casi di scabbia si è verificato dopo il "periodo Covid".

Questa infestazione ha generato un notevole allarme che ci induce a non sottovalutare la diffusione del parassita.

Tale malattia sembrava, almeno nei Paesi più evoluti, un ricordo storico dei tempi passati.

La segnalazione di un aumento dei casi in Emilia-Romagna e nel Lazio ed il riscontro di casi sporadici in altre regioni, sono stati per noi tutti uno stimolo a prestare più attenzione a quei pazienti, soprattutto ai più piccoli, che presentano sintomi comuni ad altre patologie.

Molte volte nei neonati o nei primi mesi di vita potremmo avere seri dubbi diagnostici tra una dermatite atopica ed una scabbia.

Anche in Liguria, negli ultimi anni, è stato segnalato un aumento di casi di scabbia, in adulti e bambini, con una prevalenza di 11% di casi nell'ambulatorio di dermatologia dell'Istituto G. Gaslini.

 

INTRODUZIONE

La scabbia nell'uomo è una infestazione della cute causata dall'acaro “sarcoptes scabiei hominis”, molto contagiosa.

Si diffonde tramite contatto diretto pelle-pelle, con oggetti contaminati, con animali infetti, ecc.

Provoca un prurito intenso, specialmente nelle ore notturne, grattamento continuo, irritabilità e lesioni da grattamento.

L'acaro responsabile è un minuscolo parassita che si insinua nella pelle, scava lunghe gallerie e vi depone le uova.

La trasmissione è anche possibile attraverso la condivisione di vestiti, biancheria, sciarpe, cappelli, asciugamani, ecc.

Con molta facilità si diffonde nelle scuole, asili nido, ospedali, case di riposo, caserme, ecc.

 

SCABBIA INFANTILE

Nei neonati e nella prima infanzia esordisce con difficoltà a prendere sonno, irritabilità, prurito, lesioni cutanee papulose e vescicolose.

Tali lesioni si presentano su aree atipiche, differenti da quelle dell'adulto: cuoio capelluto, viso, palmi delle mani, pianta dei piedi.

Il periodo di incubazione è di 3/4 settimane per la prima infestazione; per le eventuali successive infestazioni è solo di 1/4 giorni.

Le iniziali lesioni sono seguite, dopo alcuni giorni, da papule rosse, vescicole e cunicoli caratteristici, visibili ai polsi, dita, genitali, ecc.

Il prurito è persistente e dura diverse settimane. Il grattamento può causare lesioni infiammatorie con eventuale impetiginizzazione.

In alcuni pazienti le lesioni si estendono gradualmente a tutte le aree del corpo.

La diagnosi è generalmente clinica, ma in casi particolari viene confermata dall'esame dermatoscopico.

I soggetti più a rischio di contrarre la scabbia sono i bambini, gli adolescenti, gli anziani in istituti di ricovero, ecc.

 

CASO CLINICO

Soggetto di sesso maschile, mesi 6 di età ed in buone condizioni generali.

Da circa un mese presenta irritabilità e prurito intenso, soprattutto di notte.

Piange continuamente e presenta lesioni in tutte le zone del corpo.

Inizialmente le lesioni erano localizzate al viso ed al collo e facevano sospettare una dermatite atopica,anche perché l'anamnesi familiare dei genitori risultava positiva per atopia.

La terapia prescritta per la dermatite non dava buoni risultati e le lesioni aumentavano notevolmente, ed assumevano un aspetto nodulare,maculoso e vescicolare.

Inoltre, erano evidenti lesioni da grattamento con segni di impetiginizzazione.

La diagnosi è stata posta dopo attenta osservazione ed accurata anamnesi familiare. Infatti, il nonno, che lavorava in un centro di assistenza per anziani, presentava intenso prurito da mesi.

Fu anche praticato un esame dermatoscopico che confermò la diagnosi.

 

TRATTAMENTO

Trattamento familiare, decontaminazione della biancheria, vestiti, asciugamani, ecc, con acqua bollente.

Inizialmente le lesioni furono trattate con crema a base di permetrina al 5%, e per il prurito fu somministrato sciroppo di chetotifene ogni 12 ore.

Il prurito si attenuò rapidamente, ma le lesioni richiesero l'uso topico di benzoato di benzile.

Dopo due settimane, il piccolo era perfettamente guarito.

 

CONCLUSIONI

Nel neonato la diagnosi può essere più difficoltosa ma, con una buona esperienza, è possibile effettuarla precocemente.

Nel dubbio è preferibile una consulenza dermatologica.

 

BIBLIOGRAFIA

S. Vendemmia, S. Cherubini, P. Forgione, M. Vendemmia: SCABBIA NODULARE. Atlante di Pediatria e Neonatologia per Immagini. pag. 226-227, Cuzzolin Editore, Napoli Anno 2023